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Esporre e vendere ad Art Basel Paris: prima, durante e dopo la fiera

La grande navata vuota del Grand Palais a Parigi, sotto la volta e la cupola di vetro e ferro dipinte di verde, tra balconate e scale in ferro battuto; la luce del mattino disegna strisce sul pavimento chiaro, senza persone, senza opere né stand

Martedì 20 ottobre, metà mattina. Il Grand Palais apre per l'Avant-Première di Art Basel Paris 2026 e il primo collezionista invitato arriva con un'amica mai vista. Dieci minuti di conversazione, poi torna verso il corridoio centrale, e nessuno ha segnato né il suo nome né il disegno davanti al quale si è fermata.

Una fiera sono centinaia di conversazioni in sei giorni. Quello che ne resta dipende da ciò che prepara prima, annota durante e fa la settimana dopo. Questa guida percorre i tre tempi, con le regole francesi che valgono quando una vendita si conclude in Francia, qualunque sia il paese della galleria. Se legge dallo stand, vada alle parti sullo stand e sul dopo fiera.

In breve

  • Avant-Première il 20 ottobre su invito, Preview Days il 21 e il 22, fiera aperta a tutti dal 23 al 25 ottobre al Grand Palais.
  • Una sola lista delle opere, condivisa da tutto lo staff, con prezzo senza e con IVA, disponibilità e provenienza.
  • Per ogni conversazione utile, trenta secondi di appunti sul momento: nome, contatto, opera, di che cosa avete parlato.
  • Una vendita a Parigi segue il diritto francese: IVA al 5,5 % o sul margine, antiriciclaggio da 10.000 euro, diritto di seguito da 750 euro, certificato di esportazione oltre cinquant'anni e certe soglie.
  • Da lunedì 26: ringrazi, rimandi l'opera con prezzo e misure, fatturi, prepari i documenti di esportazione, poi faccia il bilancio.

Art Basel Paris 2026: una settimana in quattro tempi

Il calendario ufficiale:

  • martedì 20 ottobre: Avant-Première, su invito, per le gallerie e i loro clienti principali;
  • mercoledì 21 e giovedì 22: Preview Days, con il vernissage pubblico giovedì 22;
  • da venerdì 23 a domenica 25: fiera aperta a tutti, al Grand Palais.

Quinta edizione, la prima diretta da Karim Crippa: 211 espositori da 41 paesi e territori, nei settori Galeries, Emergence e Premise.

Prima della fiera: la lista, i documenti, gli inviti

Una sola lista delle opere portate, condivisa da tutto lo staff, con prezzo, disponibilità e provenienza. Prezzo senza IVA e con IVA, uno accanto all'altro: nella maggior parte delle vendite si applicherà l'IVA francese e i compratori chiederanno entrambi.

Raccolga ciò che un compratore può chiedere sul momento: certificato, rapporto sullo stato di conservazione, storia espositiva e, per il mercato secondario, provenienza. Verifichi anche come e quando ogni opera è entrata nell'Unione europea: due regole francesi dipendono da questo.

Poi gli inviti. Scriva ai collezionisti che seguono un artista presente sullo stand, dica dove si trova e proponga un orario invece di un vago «passate a trovarci».

Sullo stand: quello che si annota subito

Su uno stand la memoria non tiene. Ogni conversazione utile merita trenta secondi di scrittura, sul momento:

  • il nome e un modo per contattare la persona;
  • l'opera davanti alla quale si è fermata;
  • di che cosa avete parlato;
  • se accetta di ricevere sue notizie.

Una prenotazione si scrive con tre dati, chi, a che prezzo, fino a quando, e si comunica a tutto lo staff: due colleghi che promettono la stessa tela a due persone diverse sono un pessimo inizio.

Quando una vendita si chiude, annoti anche ciò che servirà alla fattura e al trasporto: l'identità esatta del compratore, il suo paese, l'indirizzo di consegna, il mezzo di pagamento e il giorno in cui l'opera lascerà lo stand.

Una vendita conclusa a Parigi: le regole francesi

Valgono perché la vendita avviene in Francia, non perché siano regole italiane.

Registro di polizia. Riguarda chi porta opere del mercato secondario. La Francia impone ai commercianti un registro degli oggetti usati, il livre de police: ogni oggetto comprato, rivenduto o ricevuto in deposito, con identità e documento di chi lo ha venduto o affidato, e il prezzo. Registro non tenuto: sei mesi di reclusione e 30.000 euro di ammenda. Come si applichi a una galleria straniera che vende qualche giorno a Parigi, le fonti non lo dicono: lo chieda all'organizzazione o a un consulente francese.

Fattura e IVA. Vale per ogni vendita conclusa in Francia. Dal 1° gennaio 2025 la cessione di un'opera d'arte è tassata al 5,5 %, salvo regime del margine: l'IVA si calcola sul margine, la fattura non la espone e cita la disposizione che giustifica il regime. Tre casi:

  • compratore di un altro paese dell'Unione, con regime del margine: paga l'IVA francese sul margine, come un compratore parigino;
  • opera esportata fuori dell'Unione: esente, se può provarlo con la dichiarazione di esportazione intestata al venditore e vistata dalla dogana del punto di uscita;
  • galleria di un altro paese dell'Unione che vende in Francia con il regime del margine: per la prassi francese deve identificarsi ai fini IVA in Francia.

Le opere arrivate da fuori dell'Unione possono stare in ammissione temporanea, per esposizione ed eventuale vendita. Verifichi il suo caso con un commercialista francese.

Certificato e licenza di esportazione. Riguardano le opere di più di cinquant'anni oltre una soglia di valore. Per lasciare la Francia serve un certificato del Ministero della Cultura francese da:

  • 300.000 euro per un dipinto;
  • 100.000 euro per una scultura;
  • 50.000 euro per un acquerello, una gouache o un pastello;
  • 30.000 euro per un disegno;
  • 25.000 euro per una fotografia;
  • 20.000 euro per una stampa.

Per lasciare l'Unione si aggiunge una licenza europea, solo per le opere che non appartengono più al loro autore, con soglie più basse:

  • 150.000 euro per un dipinto;
  • 50.000 euro per una scultura;
  • 30.000 euro per un acquerello, una gouache o un pastello;
  • 15.000 euro per un disegno, una stampa o una fotografia.

Per la dogana francese, un'opera presente in Francia da meno di due anni, o in ammissione temporanea, non ha bisogno del certificato. Se l'esenzione valga anche per la licenza europea, le fonti non lo dicono.

Antiriciclaggio. Scatta da 10.000 euro, per operazione o per serie di operazioni collegate, sotto la vigilanza della dogana francese. Prima della vendita la galleria identifica il compratore e, se c'è, il titolare effettivo, su un documento affidabile, e verifica se è una persona politicamente esposta. Se l'identità non si può verificare, la vendita non si fa. La soglia viene da una direttiva europea, quindi le regole italiane sono probabilmente simili (le trova nel nostro articolo sull'antiriciclaggio). Se quelle francesi vincolino una galleria straniera per una vendita in fiera a Parigi, nessuna fonte ufficiale letta lo dice.

Diritto di seguito. Scatta alla rivendita in Francia di un'opera originale, con l'intervento di un professionista del mercato dell'arte, a partire da 750 euro: 4 % fino a 50.000 euro, poi aliquote decrescenti, tetto 12.500 euro. È a carico del venditore e lo versa il professionista che interviene. La prima vendita da parte dell'artista non è interessata.

Dopo Art Basel Paris: la settimana che segue

Lunedì 26 lo stand non c'è più, ma la fiera si gioca una seconda volta:

  • ringrazi i collezionisti passati allo stand e rimandi loro l'opera di cui avete parlato, con prezzo e misure;
  • scriva in modo più breve ai nuovi contatti: non la conoscono ancora;
  • richiami le prenotazioni prima che scadano e, se una salta, proponga l'opera al successivo senza aspettare;
  • fatturi subito le vendite concluse, con il trattamento IVA corretto, e prepari i documenti di esportazione prima che un'opera lasci l'Unione.

Poi il bilancio: cosa si è venduto allo stand, cosa dopo, i contatti raccolti e chi ha risposto, quanto è costata la fiera. È quello che dirà, l'anno prossimo, se tornare e chi invitare per primo.

Che cosa fa MARMALADE, in concreto

Il modulo fiere ed eventi di MARMALADE tiene la fiera in una sola scheda:

  • lo stand composto dall'inventario;
  • i contatti raccolti e le vendite o prenotazioni registrate sullo stand;
  • il bilancio: vendite allo stand, vendite successive, contatti raccolti.

Pubblicato e aggiornato il 20 ottobre 2026. Descrive il diritto francese in vigore a quella data e non costituisce una consulenza legale.